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INDONESIA

da Jakarta a Bali passando per Komodo…l’esperienza più bella della mia vita

Ciao Viaggiatore 🙂

se ti trovi su questa pagina è perché stai pensando di andare in Indonesia, o semplicemente vuoi avere più informazioni a riguardo; lascia che ti racconti l’esperienza che mi ha cambiato la vita, viaggiando da solo per oltre un mese in questo fantastico paese, durante l’estate 2019.

Io e un indonesiano, vulcano Bromo – Java

Su questa pagina ti dirò un po’ di informazioni generali sull’Indonesia, come ad esempio quando andare, come muoverti, come prenotare i viaggi interni, come mi sono trovato con gli indonesiani, com’è il livello di sicurezza, cosa ti consiglio di portare con te e molte altre cose che ti saranno utili.

Quello che posso dirti è che è stata l’esperienza più bella della mia vita fino ad ora; le persone conosciute, i posti visti e le emozioni provate sono veramente indescrivibili, e nonostante sia passato più di un mese da quando sono tornato, non faccio altro che pensare al mio prossimo viaggio (chissà quando, chissà dove), per riprovare quelle sensazioni stupende che SOLO chi le ha provate può capire.

Tramonto su una gomma-altalena a KarimunJawa

Non lo so con esattezza, ma penso sia come la droga; la provi e poi non riesci a smette, ne vuoi sempre di più e sempre più spesso: e qui è uguale. Tutto questo nasce perché ho viaggiato da SOLO e al di fuori della mia comfort zone praticamente sempre, ed è quello che ti fa cambiare, lasciandoti nel cuore dell’esperienze indelebili, che ti faranno commuovere ogni volta che ci ripenserai. Prima di partire non ti nego che un po’ di timore l’avevo: prima volta da solo e prima volta in un paese del 3rzo mondo. (Sto preparando un racconto ad hoc sul viaggiare da soli, e non appena pronto te lo lascio qui)

Puoi guardare la mia esperienza direttamente dalle mie storie Instagram del mio profilo, che ho fissato con un nome che va da “Indonesia 1” fino a 5. Se hai piacere, seguimi e scrivimi. Sto anche preparando un video riassuntivo della mia esperienza.

Sempre su questa pagina trovi anche la descrizione delle singole tappe che ho fatto durante il mio viaggio in Indonesia; un click e si aprirà la pagina con la descrizione (non appena avrò scritto le varie tappe).

Zona 1: Prambanan – Borobudur – Semarang – KarimunJawa – Vulcano Bromo – Vulcano Ijen

Zona 2: Flores Labuan Bajo

Zona 3: Nusa Penida – Lombok – Isole Gili – Ubud – Bali

La mia esperienza in Indonesia si è articolata su 3 macro aree rappresentate sulla mappa qui sopra;

1) Partenza da Milano, passando per Amsterdam e Kuala Lumpur, atterrando nella capitale Jakarta (Giacarta) sull’isola di Java (Giava) dove sono rimasto circa 12 giorni,

2) Spostamento dalla parte opposta, ovvero Flores (permanenza di 4 giorni) ,

3) L’ultima parte del viaggio l’ho trascorsa attorno a Bali e in quest’ordine: Nusa Penida, Lombok, Gili e  per ultimo l’isola di Bali stessa, dove ho preso il volo per l’Italia 

I diritti vanno ai rispettivi proprietari

APP da scaricare: te le lascio qui, tutte riunite. Man mano ti spiegherò a cosa servono e perché ti saranno estremamente utili.Clicca sul nome dell’app qui sotto e verrai reindirizzato automaticamente allo store del tuo telefono per il download.

Traveloka: per prenotare i viaggi interni in tutta l’Asia

Grab: taxi tipo Uber

GoJek: taxi tipo Uber (più economico di Grab)

Booking: per le prenotazioni di hotel

Google Traduttore: scaricare “off-line” la lingua italiana e quella indonesiana

Revolut: una carta di debito “intelligente” che fa cambi valuta “di mercato” a differenza delle banche. È GRATIS, richiedila per tempo. Ti verrà chiesto il numero telefono e successivamente sarà necessario installare l’app per procedere. Col piano premium (Metal) include anche l’assicurazione di viaggio, l’assicurazione sanitaria, cash-back, lounge aeroportuali e un sacco di servizi comodi. Io l’ho fatta e mi è stata molto utile in diverse situazioni.

Convertitore di valuta: per capire sempre in € quanto stai spendendo

Ora iniziamo sul serio 🙂 

VISTO D’ENTRATA: i turisti italiani possono entrare in Indonesia senza dover fare alcun tipo di visto in anticipo, e senza pagare nulla. La validità del visto turistico è di 30giorni (inclusi arrivo e partenza) e NON è rinnovabile. Se pensi di fermarti di più (mio caso), hai 4 opzioni: 1)Contattare con largo anticipo l’ambasciata indonesiana di Roma e richiedere il visto di 60gg rinnovabile 2) Quando sei prossimo alla scadenza dei 30gg, esci dall’Indonesia, andando in un qualsiasi altro paese vicino; normalmente la gente va a Singapore, e io ho fatto lo stesso. 3) Pagare una multa (overstay-fine) che ammonta a 70$/giorno e avere di che discutere con l’ufficio di immigrazione (scelta sconsigliata).

La 4rta opzione la scrivo a parte, dedicando un paragrafo apposta: si può richiedere il VoA (Visa on Arrival) direttamente alla dogana, al costo di circa 32€ (io ho pagato in €).  Questo visto vale 30gg ed è rinnovabile a partire dai 15 giorni precedenti, andando in un qualsiasi ufficio dell’immigrazione presente nel luogo in cui ti trovi (cerca su Google il più vicino). Io avevo inizialmente fatto questo, ma non ne ero convinto perché per rinnovare bisogna attendere dei giorni nello stesso luogo, presentandosi 2/3 volte all’ufficio immigrazione. Questo per me era impossibile visto che ogni giorno ho cambiato posto. Alla fine sono andato a Singapore (avrei dovuto pagare 2 giorni di multa, 140€ se non ci fossi andato).

Maggiori informazioni sul visto e sempre aggiornate sono disponibili sul sito della Farnesina

Sabbia bianca e mare turchese: questo è Karimunjawa

QUANDO ANDARE: dipende dalla zona, perché è davvero grosso come paese.  Per l’area in cui sono andato io, ovvero nella zona più a sud, Jakarta, Bali e nelle isole vicine all’Australia, si possono distinguere due stagioni, una più umida da novembre a maggio con forti piogge ed una stagione secca da giugno ad ottobre.Pertanto il periodo migliore per un viaggio in Indonesia (del sud) è sicuramente durante la nostra estate, tra Maggio e Ottobre.

DOVE ATTERRARE: i due aeroporti principali sono Jakarta (Soekarno Hatta) e Bali-Denpasar (Ngurah Rai), che ho riportato nella mappa qui sotto. Normalmente Jakarta costa meno di Bali, ma è bene verificare le varie combinazione su SkyScanner al momento della prenotazione. Se hai intenzione di girare un po’, valuta di atterrare in un luogo e ripartire da un altro, proprio come ho fatto io, che sono arrivato Jakarta e ripartito da Bali. Per spostarti internamente puoi prendere un volo domestico che costa poco; ci sono un sacco di aeroporti comodi per muoverti agevolmente da un capo all’altro del paese. L’app Traveloka ti sarà utilissima per questo scopo e l’ho usata tantissime volte.

VALUTA: si usa la Rupia indonesiana, il cui valore è di 16’000IDR=1€ nel momento in cui scrivo.

Consiglio: parti da casa con almeno 300/400€ in contanti, che cambierai una volta in loco; non farti “fregare” dal cambiare i soldi in Italia. Le carte di credito sono difficilmente utilizzabili, quindi dovrai prelevare. Spesso i bancomat/atm sono senza soldi, muoviti con anticipo e sempre con almeno 200€ in rupie, da spendere all’occorrenza. Richiedi GRATUITAMENTE la carta di debito Revolut, è molto utile per prelievi e pagamenti visto che applica dei tassi estremamente concorrenziali, oltre ad avere un sacco di funzioni “smart”.

LINGUA: date le 3 zone che ti ho messo sopra, nella 1 (Giava) praticamente nessuno parla inglese. Nelle altre due (2 Flores e 3 Bali) è abbastanza facile trovare persone che parlano inglese. Armati di Google traduttore off-line sul tuo cellulare, scaricando l’italiano e l’indonesiano.

SICUREZZA: non mi sono mai sentito minimamente in pericolo per l’intera permanenza in Indonesia. Ragazze e ragazzi viaggiano da soli senza problemi. Anche a livello “scippi” mai avuto il ben che minimo rischio. Da buon italiano sono sempre stato sul “chi va là”, ma alla fine inutilmente, visto che nessuno ti tocca niente. Ho dimenticato anche la GoPro nel cesto della bicicletta per 2h e l’ho ritrovata con addirittura il selfie-stick annodato al cavo dei freni.

ChinaTown food di Semarang – Java

RELIGIONE: su Java musulmani, su Bali Induisti. Rispetta gli usi e costumi locali, ma non è un problema. Se di notte verso le 5am senti una specie di canto, tranquillo è l’ora della preghiera dei musulmani. Per le donne: In centro paese/città, non andare con il bikini ma copriti con almeno una maglietta e degli shorts.

SIM LOCALE e WIFI: fai la sim appena atterri. Ci sono mille operatori, l’unico che funziona ovunque ed è di qualità è TELKOMSEL; gli altri hanno campo solo nei grandi centri urbani. Se atterri a Jakarta, vai al 1o piano, cammina un po’ e sulla sinistra troverai lo stand Telkomsel. I rivenditori multi-sim sono più cari. Il prezzo è comunque basso. Di WiFi in generale ce ne sono sempre, ma sono estremamente lenti (inutilizzabili talvolta).

Foto: TomTomTravel

MOBILITÀ: il traffico è paralizzante ovunque, quindi quando guardi su Google Maps i tempi, raddoppiali. Non ci credevo nemmeno io, ma purtroppo è così. Rimarrai stupito da come guidano in Indonesia, proprio da pazzi senza rispettare la moltitudine di scooter presenti. La guida è sulla sinistra e nessuno usa il casco. Teoricamente ti serve la patente internazionale per guidare (la fai in motorizzazione con 40€, clicca qui per maggiori info).

Nella pratica chi ti affitterà lo scooter non te la chiederà mai e la polizia non esiste praticamente. A Bali però, appena fuori dall’aeroporto, la polizia si diverte a fermare i turisti e multarli visto che praticamente nessuno fa la patente internazionale. In realtà se metti 50’000 rupie nel passaporto (3,5€) li prendono e ti lasciano andare; almeno, così ho sentito dire su un sacco di forum. Valuta ed agisci di conseguenza.

Il mio consiglio è di fare la patente internazionale (clicca qui per maggiori info), soprattutto per motivi assicurativi (non l’assicurazione dello scooter, ma quella che farai appositamente per il viaggio). Per un’assicurazione di viaggio, clicca qui.

In viaggio verso Sembalun – Lombok

Per muovermi ho usato tantissimo Grab, GoJek, scooter che ho noleggiato di volta in volta quando arrivavo in qualche luogo e dovevo esplorarlo, barche, aerei interni e furgoncini. Grab e GoJek sono due applicazioni tipo Uber, ovvero autisti privati che fanno i taxisti.

Apri l’app, il gps rileva la tua posizione, imposti la destinazione, vedi la cifra (che gli pagherai in contanti) e avvii la ricerca dell’autista. Puoi scegliere anche lo scooter come mezzo, e costa meno. GoJek costa leggermente meno di Grab, ma comunque super economici rispetto ai taxi. Per fare capire la proporzione: aeroporto di Jakarta-Hotel con taxi normale: 300’000IDR. Giorno successivo, Hotel-aeroporto Jakarta 60’000IDR.  Cinque volte meno il prezzo di Grab e servizio migliore rispetto al taxi tradizionale. Devi però sapere che negli aeroporti difficilmente riuscirai a prendere un un Grab o un GoJek perchè sono malvisti dai taxisti normali. All’aeroporto di Bali ho preso un GoJek dal lato “partenze” dell’aeroporto. In sostanza, per andare all’aeroporto non c’è problema, mentre prendere Grab o GoJek dall’aeroporto è un poco macchinoso ma fattibile. In zone come Ubud, Canggu (pronunciato Ciangù) invece non è permesso, ma se riesci provaci comunque. Non serve che ti segni tutto ora – ti dirò tutto passo passo negli articoli dei singoli luoghi – dove troverai Grab/GoJek e dove invece dovrai usare altri servizi. Per ora scarica le 2 app Grab, GoJek e crea un account. Non fare caso se l’app ti dicesse che non hai credito, si paga in contanti sempre.

SANITÀ: considera sempre che sei nel 3rzo mondo. L’acqua non è mai potabile (non fidarti MAI) e i tuoi peggior nemici sono: qualsiasi tipo di acqua (tranne quella nelle bottigliette SIGILLATE), qualsiasi cibo fresco o poco cotto (scordati tartare, uovo all’occhio di bue, verdure tipo insalata, pomodori ecc), tutto quello che non riesci a decifrare esattamente. Personalmente non sono mai stato male durante il mio viaggio (solo un giorno ho avuto dei movimenti di stomaco ma non hanno portato a niente, fortunatamente), ma ho avuto delle REGOLE molto SEVERE con me stesso riguardo il cibo, nonostante abbia mangiato con topi in giro ed in mezzo alla strada.

Ad esempio, in molti vorrebbero bere quei stupendi frullati di frutta e in molti lo fanno senza avere problemi. In molti bevono cocktail con ghiaccio. In molti mangiano gelati e cose strane. E quei bei piattoni di frutta già tagliata?

Evita, chiedendoti “ne vale proprio la pena rischiare di rovinarmi la vacanza per questo frullato/gelato/cocktail ecc?” Essendo la risposta NO, ho sempre evitato.

Probabilmente sono stato troppo severo e ti ho messo paura, ma ognuno è diverso e reagisce diversamente ad un cibo e soprattutto se ti viene la Bali Belli, “so’ cazzi” e te ne stai in bagno parecchio, rischiando di essere disidratato, chiamare il medico per la flebo e rovinarti la vacanza.

Vediamo nel dettaglio i principi semplici che ho usato:

> Cibo: qualsiasi purché ben cotto. Non fatevi problemi a rimandare indietro la roba se non è ben cotta. Mi è capitato molto col pollo (fuori cotto e dentro rosa) e con le uova sode (che in verità erano sode per metà). Qualsiasi cosa ordiniate, dite di cuocerla per bene.

> Bevande: acqua in bottiglia (o dalle macchinette con bottiglione presenti negli ostelli, dove si fa Refill gratuitamente) o coca cola. Non ho mai usato un bicchiere (rischio inutile) ma bevuto sempre a canna o dalla cannuccia (controlla che sia nuova e sigillata, più volte mi sono capitate cannucce “usate” che ho buttato via, bevendo a canna). Nessuno si offende se bevete a canna dalla bottiglia/lattina. Ragiona sempre nell’ottica di avere dell’acqua di scorta sia per bere sia per lavarti i denti la sera.

> Frutta: mai mangiato un piatto di frutta già trovato tagliato o simili. Ho mangiato banane aperte da me e ananas/mango/dragon fruit aperti davanti ai miei occhi, curandomi sempre che non venissero appoggiati su superfici bagnate con l’acqua. Occhi aperti, nel dubbio non prendetelo.

> Igiene personale: doccia con la bocca chiusa, lavaggio della faccia con gli occhi chiusi. Per lavare i denti usa la bottiglietta. Quando stai per finire e hai la mano sporca di dentifricio, pulisciti la bocca in un asciugamano (senza usare acqua), poi lava  sotto l’acqua corrente la mano nella parte bassa dello spazzolino. Per ultimo lava dall’alto verso il basso lo spazzolino con acqua di bottiglietta. Sarò esagerato (molti usavano l’acqua del rubinetto), ma non è mai abbastanza.

In generale, abbi il coraggio di rifiutare, niente è più importante della tua salute in viaggio

Spiedini di pollo e spiedino di verdure a Gili Trawangan

MALATTIE: in alcune delle zone in cui sono andato ho letto sul sito della Farnesina della presenza della Malaria. Onestamente ero parecchio preoccupato e ho iniziato ad informarmi dal medico e allo stesso tempo leggere su forum e parlare con gente che c’era già stata. Alla fine non ho fatto nessun tipo di vaccino, e ho fatto bene visto che sono molto molto pesanti per il fisico, e soprattutto perché non c’era minimamente la malaria per il semplice fatto che sono andato nella stagione SECCA. Se tornassi nella stagione delle piogge allora sarebbe diverso.

Prima di partire ho fatto la profilassi per il TiFo (3 pastigliette e nessun problema) e ho rifatto l’antitetanica. Nient’altro.

Questo non vuole essere un parere medico, ma la mia semplice e personale esperienza. Contatta SEMPRE il tuo medico, l’ASL della tua città e gli organi competenti

COSTO DELLA VITA: il costo della vita in Indonesia è molto basso. Ti ricordo che 1€=16000 rupie indonesiane. Detto ciò, ti lascio alcuni prezzi come metro di paragone. Riso bianco (Nasi) meno di 1€, coca cola meno di 1€, gita in barca di 6/7 ore con pranzo di pesce incluso 10/12€, pesce fresco alla griglia preso al fish market 3/4€, noleggio dello scooter 4€/giorno, ostello decoroso con colazione 6/7€ al giorno, biglietto del bus 20 centesimi di € ecc. Questi vogliono essere dei prezzi indicativi, visto che più la zona è di turismo, più i prezzi si alzano. Java in generale è più economica di Bali, e il rapporto che i locals hanno coi soldi è più “naturale”, nel senso che meno avidi (passatemi il termine), mentre su Bali qualsiasi cosa, anche poco ma la si paga (anche pochissimi centesimi, ma si paga). I costi maggiori nel mio caso sono stati i voli interni per muovermi da un posto all’altro rapidamente e anche le “fast boat” ovvero le barche veloci (ci sono anche quelle lente che costano molto meno ma ci mettono 2 o 3 volte del tempo) per muovermi tra le isole di cui ti dirò in seguito. Quello che ho imparato “strada facendo” è dare il valore ai soldi, mi spiego; se inizialmente spendere 10/15€ per una cena era normale (in Italia per del pesce almeno 50€ si spendono) visto il paragone con casa, col passare del tempo ho sempre più adattato la mia vita al costo della vita locale, riducendo la spesa per la cena a 3/4€ (mangiando sempre qualcosa di proteico, non riso). Un piatto di riso fritto (Nasi Goreng) ha un prezzo, esagerando di 20/30’000 rupie quindi 2€ circa. In certi posti lo vendono a 75’000 rupie (5€), chiaro che è alla portata di tutti, ma è un prezzo sproposistato, quindi ho optato per trovare un Warung (ristoro) che facesse un prezzo “onesto”. 

Un piatto di Mii Goreng con uovo e pollo

CIBO: fatte le premesse sopra su cosa dovrai assolutamente evitare e quali sono state le mie “policy”, veniamo al cibo in sé. Personalmente nella maggior parte dei casi ho mangiato per “sopravvivenza”, visto che non amo il cibo speziato e piccante. Il pesce è qualcosa di fantascientifico, e mangialo al mercato del pesce che puoi trovare in quasi tutti posti. Il mercato di pesce o fish market sono essenzialmente bancarelle che espongono il pescato del giorno e te lo cucinano al momento sulla griglia. Una volta pronto ti siedi nei tavoli antistanti con altre persone (l’occasione è splendida per conoscere altre persone come successo a me più e più volte). Acqua e riso sono inclusi nel prezzo (popolarissimo). Pesce a parte, ho mangiato pollo (non fritto se riuscivo) e verdure cotte, niente di speciale. A pranzo tendenzialmente ancora pollo o riso fritto/noodles. La frutta è davvero buona, e troverai dei frutti che non abbiamo in Italia, tipo il dragon fruit, il jack fruit, il durian e molti altri. Non prendete il tonno, perché non lo sanno cucinare e lo fanno stra-cotto, rendendolo quasi immangiabile.

In generale ho trovato una grande differenza sotto tutti i punti di vista, tra quanto letto sul sito della Farnesina e quanto riscontrato nella realtà: problemi sanitari, sicurezza, scippi, terrorismo ecc. Leggendo sul sito sembra di andare quasi all’inferno, e nel mio caso – fortunatamente – non ho mai riscontrato nulla di quello riportato sul sito.

Nel mio viaggio sono sempre stato in ostelli e dormitori, di rado in hotel all’occidentale. Nonostante la bassa cifra pagata (6/7€ a notte con colazione) sono sempre stati più che dignitosi (senza comfort ma discretamente puliti). Man mano ti segnalerò dove sono stato, così potrai valutare tu stesso. Se stai viaggiando da solo come ho fatto io, gli ostelli saranno di grande valore perchè troverai persone stupende con cui parlare, ascoltare storie e condividere parte del tuo viaggio.

L’Indonesia è un paese stupendo e ti consiglio caldamente di andarci.

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